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Simbolo osservatorio Simbolo osservatorio Simbolo osservatorioL’Osservatorio Golfo di Napoli è l’avamposto delle ricerche ambientali condotte dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn negli ecosistemi marini del Golfo di Napoli e rappresenta il simbolo della rinascita culturale finalizzata anche all’educazione ambientale indirizzata al recupero, corretta gestione e salvaguardia dell’ambiente marino.

L’Osservatorio si candida come sito permanente di dibattito con i cittadini per informare e condividere i risultati della ricerca scientifica marina e rendere tutti partecipi della necessità di operare insieme per la conoscenza e conservazione della biodiversità e della salute del Mediterraneo, a partire dal Golfo di Napoli.

La Stazione Zoologica Anton Dohrn, in stretta collaborazione con le Università e gli Enti di Ricerca, già riuniti nell’Osservatorio del Mare, intendono da un lato, promuovere e sviluppare la ricerca scientifica per la tutela della risorsa mare, dall’altro essere strumento esecutivo e di servizio per Istituzioni, mondo della Scuola, Pubblica Amministrazione, con attività di diffusione scientifica e di innovazione tecnologica.

L’obiettivo primario dell’Osservatorio è contribuire al raggiungimento del Buono Stato Ambientale di Siti di Bonifica di Interesse Nazionale e dell’intero Golfo di Napoli nel rispetto della normativa europea nota come Marine Strategy recepita dallo stato italiano.

 

Logo LTERMCIn particolare la stazione LTER-MC, dove il plancton viene monitorato dal 1984, rappresenta il sito campione per lo sviluppo di un Osservatorio Marino attraverso il potenziamento e l’integrazione dei sistemi di rilevamento già attivi nel Golfo di Napoli, con enfasi sulla componente biologica del sistema. Con questo obiettivo, a partire dal progetto Bandiera MIUR-RITMARE, le attività scientifiche ordinarie condotte con frequenza settimanale sono state potenziate e velocizzate, con la produzione e visualizzazione dei dati biologici in real-time.

 

Inoltre da novembre 2015, grazie al progetto infrastrutturale EMSO-MedIT, sono state istallate due boe tipo MEDA elastiche in due siti, uno nella Baia di Bagnoli (MEDA-A) in prossimità del pontile principale e l’altro nel Golfo di Napoli di fronte al nostro Istituto (MEDA-B). I siti sono localizzati in posizioni strategiche tenuto conto dell’inquinamento industriale e post-industriale cui è soggetta la Baia di Bagnoli e all’elevato impatto antropico su tutta l’area prospiciente la città di Napoli.
Grazie all’integrazione e allo sviluppo di sistemi osservativi sia costieri che di mare aperto, abbiamo la possibilità di estendere le osservazioni oceanografiche, biologiche ed ecologiche verso nuove e più ampie aree, e per lungo tempo. Fra gli obiettivi vi è anche la messa a punto di nuovi approcci di carattere multidisciplinare al fine di indagare sulle eventuali relazioni e interdipendenze dei processi e fenomeni ambientali, a supporto della “blue economy”, che coinvolge a sua volta tutti gli attori pubblici e privati che operano sul mare costiero e pelagico.

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VISIONE GENERALE

 

 

 

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