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statuto

Art. 1
(Personalità e Sede)

1. La Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, di seguito denominata Stazione Zoologica, riconosce le sue origini nella Stazione Zoologica fondata da Anton Dohrn nel 1872.

2. La Stazione Zoologica, disciplinata e dichiarata persona giuridica di diritto pubblico dalla legge 20 novembre 1982 n. 886, è Ente nazionale di ricerca a carattere non strumentale ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1991.

3. Alla Stazione Zoologica è riconosciuta autonomia statutaria ai sensi dell’art. 2 del decreto legislativo 31 dicembre 2009 n. 213. La Stazione Zoologica adotta propri regolamenti nel rispetto delle sue finalità e nell’esercizio dell’autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa, patrimoniale e contabile di cui all’art. 33, ultimo comma, della Costituzione. Tali regolamenti sono emanati ai sensi dell’art. 8, quarto comma, e dell’art. 17, secondo comma, della legge 9 maggio 1989, n. 168, del decreto legislativo 31 dicembre 2009 n. 213, in coerenza con i principi della Carta europea dei ricercatori, allegata alla raccomandazione n.2005/251/CE della Commissione Europea dell’11 marzo 2005, nonché, per quanto non previsto dalle predette disposizioni, ai sensi del codice civile.

4. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca esercita nei confronti della Stazione Zoologica le competenze attribuitegli dal decreto legislativo 31 dicembre 2009 n. 213.

5. La Stazione Zoologica ha sede legale alla Villa Comunale n.1 in Napoli nelle strutture assegnate all’Istituzione in uso perpetuo dal Comune di Napoli. La Stazione Zoologica può creare, anche in partenariato con soggetti pubblicie privati di adeguata rilevanza scientifica, proprie sedi in Italia e all’estero secondo le proprie esigenze e in funzione delle proprie attività.

Art. 2
(Finalità)

1. La missione della Stazione Zoologica è la ricerca sui processi fondamentali della biologia, con specificoriferimento agli organismi marini e alla loro biodiversità, in stretto legame con lo studio della loro evoluzione e della dinamica degli ecosistemi marini, attraverso un approccio integrato e interdisciplinare. Lo studio delle applicazioni biotecnologiche conseguenti è parte della missione dell’Ente.

2. La Stazione Zoologica svolge ricerche nel campo delle scienze del mare e biomediche attraverso collaborazioni con istituzioni di ricerca e con imprese ai fini dello sviluppo delle conoscenze e della loro applicazione alla tutela dell’ambiente e al miglioramento della qualità della vita.

3. Queste finalità sono perseguite per sviluppare e promuovere il progresso economico, sociale e culturale del Paese.

Art. 3
(Attività)

1. La Stazione Zoologica nell’ambito delle finalità di cui al precedente art. 2:

a) svolge, promuove e coordina attività di ricerca con obiettivi di eccellenza in ambito nazionale e internazionale, finalizzate all'ampliamento delle conoscenze nei settori individuati all’art. 2 anche in collaborazione con le università e con altri soggetti sia pubblici sia privati;

b) svolge attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo in collaborazione con le imprese e attività di sostegno e consulenza a idee progettuali per iniziative di ricerca industriale in fase nascente;

c) promuove l’internazionalizzazione del sistema italiano della ricerca scientifica e tecnologica al fine di accrescerne la competitività e la visibilità, partecipando ai grandi programmi di ricerca e agli organismi internazionali, fornendo pareri su richiesta di autorità governative, e garantendo la collaborazione con enti e istituzioni di altri paesi nel campo scientifico-tecnologico;

d) realizza e gestisce infrastrutture di ricerca scientifica e tecnologica anche a livello internazionale;

e) promuove la formazione e la crescita tecnico-professionale dei ricercatori attraverso l’assegnazione di borse di studio e assegni di ricerca, nonché promuovendo e realizzando, sulla base di apposite convenzioni con le università italiane e straniere, master, corsi di laurea e di dottorato di ricerca, anche con il coinvolgimento del mondo imprenditoriale;

f) promuove e realizza la divulgazione della cultura scientifica e la conoscenza dell’ambiente marino, quest’ultima anche per mezzo dell’acquario, delle collezioni scientifiche e della biblioteca;

g) collabora con le Regioni e le amministrazioni locali, al fine di promuovere, attraverso iniziative di ricerca congiunte, lo sviluppo delle specifiche realtà produttive del territorio;

h) svolge, su richiesta, attività di consulenza e valutazione tecnico-scientifica sulle materie di propria competenza a favore del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, delle altre pubbliche amministrazioni, delle imprese o di altri soggetti privati;

i) nell’ambito del perseguimento delle proprie attività istituzionali può fornire servizi a terzi in regime di diritto privato;

j) svolge qualsiasi altra attività funzionale al conseguimento delle finalità istituzionali.

Art. 4
(Organi della Stazione Zoologica)

1. Sono organi della Stazione Zoologica:

a) il Presidente;

b) il Consiglio di Amministrazione;

c) il Consiglio Scientifico;

d) il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 5
(Principi di organizzazione)

1. L’organizzazione della Stazione Zoologica prevede la figura del Direttore Generale e l’articolazione in Sezioni e Servizi generali.

2. La Stazione Zoologica definisce la propria organizzazione nel regolamento di organizzazione e funzionamento, tenendo conto della separazione tra compiti di indirizzo strategico, responsabilità gestionali e funzioni valutative e di controllo.

3. Il regolamento di organizzazione e funzionamento disciplina l’organizzazione complessiva dell’Ente, comprensiva dell’architettura generale della struttura e degli uffici, nonché delle specifiche funzioni e responsabilità e dei criteri generali dei flussi decisionali e dei processi interni.

4. Le attività gestionali possono essere delegate secondo criteri che assicurano la sinergia ed il coordinamento tra le esigenze scientifiche, la rapidità e l’efficienza dell’azione amministrativa, la trasparenza e l’equilibrio della
gestione.

Art. 6
(Presidente)

1. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Ente ed è responsabile delle relazioni istituzionali. Il Presidente:

a) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, stabilendone l’ordine del giorno; la convocazione delConsiglio di Amministrazione, con relativo ordine del giorno, può essere richiesta al Presidente dalla maggioranza dei consiglieri di amministrazione;

b) vigila, sovrintende e controlla il corretto svolgimento delle attività dell’Ente;

c) conferisce l’incarico di direzione al Direttore Generale, previamente deliberato dal Consiglio di Amministrazione, come previsto all’art. 7;

d) provvede per le materie e per gli atti delegati dal Consiglio di Amministrazione nel rispetto della normativa vigente;

e) predispone il Documento di Visione Strategica decennale, il Piano Triennale ed i suoi aggiornamenti in consultazione con il Consiglio delle Sezioni ed il Direttore Generale;

f) predispone la relazione programmatica di accompagnamento al bilancio preventivo ed al conto consuntivo, esponendo i risultati conseguiti e lo stato di attuazione dei programmi e dei progetti relativi all’attività dell’Ente, sentito il Consiglio delle Sezioni ed il Direttore Generale;

g) in caso di urgenza, adotta provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, da sottoporre a ratifica nella prima riunione utile successiva del Consiglio stesso;

h) concede il patrocinio e l’autorizzazione all’utilizzo del logo dell’Ente sulla base dei criteri adottati dal Consiglio di Amministrazione;

i) svolge gli altri compiti previsti dalle leggi e dai regolamenti;

j) svolge la funzione di datore di lavoro ai sensi del decreto legislativo del 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i.

2. Il Presidente è scelto tra persone di alta qualificazione scientifica, con una profonda conoscenza del sistema della ricerca in Italia e all’estero e con pluriennale esperienza nella gestione di enti o organismi pubblici o privati, operanti nel settore della ricerca. E’ nominato con le procedure di cui all’art. 11 del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213, dura in carica quattro anni e può essere confermato una sola volta.

3. In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito per la sola ordinaria amministrazione e per la rappresentanza legale dell’Ente dal Consigliere di Amministrazione più anziano.

Art. 7
(Consiglio di Amministrazione)

1. Il Consiglio di Amministrazione ha compiti di indirizzo e programmazione generale dell’attività dell’Ente. Il Consiglio di Amministrazione:

a) delibera, sentito il Consiglio Scientifico e previa consultazione sindacale, le modifiche statutarie, all’unanimità, se presenti due consiglieri, o a maggioranza assoluta con la totale presenza dei consiglieri;

b) approva la dotazione organica e le relative variazioni;

c) delibera, sentito il Consiglio delle Sezioni, il regolamento di organizzazione e funzionamento, il regolamento di amministrazione, contabilità e finanza ed il regolamento del personale;

d) delibera il Piano Triennale dell’Ente, inclusa la programmazione triennale ed annuale del fabbisogno delpersonale, e i relativi aggiornamenti, sentito il Consiglio Scientifico ed il Consiglio delle Sezioni;

e) delibera sulla partecipazione o costituzione di consorzi, fondazioni o società con soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri;

f) delibera sulla costituzione o partecipazione a fondi di investimento;

g) approva il bilancio di previsione annuale e pluriennale, le variazioni al bilancio decisionale e il rendiconto consuntivo annuale, inclusa la relazione dei risultati economici e gestionali conseguiti, nonché la loro trasmissione al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed al Ministero dell’Economia e delle Finanze;

h) nomina, su proposta del Presidente, il Consiglio Scientifico indicandone il coordinatore, i coordinatori di Sezione e il Direttore Generale;

i) esprime parere vincolante sulla validità curriculare dei responsabili dei Servizi generali proposti dal Direttore Generale;

j) verifica i risultati dell’attività dell’Ente, avvalendosi del Consiglio Scientifico e delle strutture previste all’articolo 15;

k) ripartisce le risorse finanziarie, strumentali e di personale tra le Sezioni, tenendo conto delle proposte formulate dal Consiglio delle Sezioni;

l) delibera sui grandi investimenti in infrastrutture e su progetti rilevanti secondo criteri individuati dal regolamento di amministrazione, contabilità e finanza;

m) delibera sull’ordinamento concernente la sicurezza sui luoghi di lavoro, la definizione delle competenze del datore di lavoro, l’articolazione degli incarichi dei responsabili, preposti ed addetti alla sicurezza sul lavoro;

n) approva le convenzioni e gli accordi quadro con le università e con gli altri enti e organismi pubblici o privati nazionali o internazionali;

o) approva gli adempimenti di carattere generale previsti dal CCNL;

p) delibera su ogni altro argomento di interesse dell’Ente non demandato ad altri organi dalla legge e dai regolamenti interni.

2. Le delibere assunte dal Consiglio di Amministrazione sono immediatamente esecutive con esclusione di quelle descritte ai punti a), b), c), d), e) e f) da sottoporre alla procedura di valutazione ed approvazione ministeriale ai sensi della normativa vigente e del decreto legislativo 213/2009.

3. Il Consiglio di Amministrazione è composto da tre membri, e precisamente:

a) dal Presidente della Stazione Zoologica;

b) da un componente designato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, secondo le procedure di cui all’art. 11 del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213;

c) da un componente designato dalla Comunità scientifica nazionale di riferimento, secondo le modalità individuate nel successivo art. 11.

4. Qualora un consigliere sia nominato in sostituzione di un altro consigliere, egli terminerà il proprio mandato insieme agli altri consiglieri già in carica.

5. I componenti del Consiglio di Amministrazione sono nominati con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta.

6. La carica di Presidente o di consigliere di amministrazione è incompatibile con qualsiasi rapporto di lavoro subordinato con la Stazione Zoologica.

7. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono valide qualora sia presente la maggioranza dei consiglieri in carica.

8. Il Consiglio di Amministrazione delibera a maggioranza dei presenti ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.

9. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione possono svolgersi anche per teleconferenza o videoconferenza. In talcaso il Presidente, o il suo facente funzioni, deve verificare la presenza del numero legale per la valida costituzione della seduta, identificando, personalmente ed in modo certo, tutti i partecipanti collegati in teleconferenza o videoconferenza, assicurarsi che gli strumenti audiovisivi consentano agli stessi, in tempo reale e continuativamente, di seguire la discussione ed intervenire nella trattazione degli argomenti, accertare il regolare svolgimento della riunione e constatare e proclamare i risultati della votazione. La riunione si considera tenuta nel luogo in cui devono trovarsi contemporaneamente sia il Presidente, o il suo facente funzioni, che il segretario incaricato della verbalizzazione.

Art. 8
(Consiglio Scientifico)

1. Il Consiglio Scientifico svolge funzioni consultive esprimendo pareri tecnico-scientifici, in via preventiva sui programmi di ricerca ed in via consuntiva sull’attività di ricerca svolta dal personale proprio dell’Ente e dal personale ad esso comunque afferente. Tale attività di valutazione è svolta in stretto raccordo con le metodologie e gli interventi previsti dall’ANVUR e, per quanto di competenza, dall’Organismo Indipendente di Valutazione di cui all’art. 14 e all’art. 74, comma 4, della legge 150/2009.

2. Il Consiglio Scientifico è composto da sette componenti, scienziati italiani e stranieri di chiara fama internazionale, con particolare e qualificata professionalità ed esperienza nei campi della biologia e/o della ecologia.

3. La maggioranza dei componenti del Consiglio Scientifico deve essere individuata tra personalità di cui al precedente comma che afferiscono a organismi di ricerca pubblici o privati stranieri. Il coordinatore convoca le riunioni del Consiglio Scientifico e, sentito il Presidente dell’Ente, definisce l’ordine del giorno.

4. Il Consiglio Scientifico è nominato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Presidente.

5. Il Presidente individua i componenti del Consiglio scientifico previa consultazione del Consiglio delle Sezioni ed acquisisce il parere vincolante dell’Accademia dei Lincei sulla proposta da sottoporre al Consiglio di Amministrazione.

6. I componenti del Consiglio Scientifico durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta.

7. Il Consiglio Scientifico:

a) esprime parere sulla strategia scientifica generale o settoriale dell’Ente, in particolare sul Documento di Visione Strategica decennale e sul Piano Triennale;

b) esprime parere sulla costituzione delle Sezioni e sui relativi programmi di ricerca;

c) esprime parere sui piani di fabbisogno delle risorse umane;

d) esprime parere sulle linee programmatiche delle attività formative;

e) esprime parere sulla partecipazione dell’Ente a società, consorzi, fondazioni;

f) esprime un parere obbligatorio sulle procedure di valutazione dei ricercatori e tecnologi della Stazione Zoologica tenuto conto delle metodologie sviluppate dall’ANVUR e, per quanto di competenza, dall’Organismo Indipendente di Valutazione di cui all’art. 14 e all’art. 74, comma 4, della legge 150/2009;

g) valuta periodicamente i risultati dell’attività di ricerca dell’Ente, anche in relazione agli obiettivi definiti nel Piano Triennale;

h) svolge tutte le attività consultive ad esso assegnate dai regolamenti dell’Ente e dal Consiglio di Amministrazione.

8. I pareri ed i risultati dell’attività del Consiglio Scientifico sono trasmessi al Consiglio di Amministrazione conrelazione del Coordinatore.

9. Il Presidente della Stazione Zoologica può essere invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio Scientifico senza diritto di voto.

10. Il Consiglio Scientifico può essere tenuto in modalità telematica, come descritto all’art. 7, comma 9.

Art. 9
(Collegio dei Revisori dei Conti)

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo della regolarità amministrativa e contabile dell’Ente e svolge i compiti previsti dall’articolo 2403 del codice civile, per quanto applicabile.

2. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi, di cui almeno due iscritti all’albo dei revisori dei conti di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88, nominati dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con proprio decreto. Due membri sono designati dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed il terzo è designato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze. Il membro designato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze svolge funzioni di presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ente. I membri del Collegio dei Revisori dei Conti durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta.

Art. 10
(Direttore Generale)

1. Il Direttore Generale cura la gestione dell’Ente, l’attuazione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e l’attuazione dei provvedimenti del Presidente; coordina e controlla i Servizi generali dell’Ente; partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione senza diritto di voto. Il Direttore Generale, inoltre:

a) predispone il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo dell’Ente;

b) coadiuva il Presidente nella elaborazione del Documento di Visione Strategica decennale, del Piano Triennale e dei suoi aggiornamenti;

c) elabora la relazione annuale di verifica dei risultati gestionali ed economici dell’Ente da sottoporre al Presidente, che la presenta al Consiglio di Amministrazione;

d) predispone gli schemi dei regolamenti da sottoporre al Presidente, che li presenta al Consiglio di Amministrazione;

e) individua, mediante valutazioni comparative che tengano conto della qualificazione e delle caratteristiche manageriali, i responsabili dei Servizi generali;

f) richiede al Consiglio di Amministrazione il parere vincolante sulla validità curriculare dei responsabili dei Servizi generali e conferisce i relativi incarichi;

g) attribuisce gli incarichi ai coordinatori delle Sezioni previamente deliberati dal Consiglio di Amministrazione, come previsto all’art. 7;

h) svolge tutte le attività ad esso assegnate dai regolamenti dell’Ente.

2. Il Direttore Generale, il cui rapporto di lavoro è regolato con contratto di diritto privato, è scelto tra persone di alta qualificazione tecnico-professionale e di comprovata esperienza gestionale, con profonda specifica conoscenza delle normative e degli assetti organizzativi degli enti pubblici di ricerca. Il relativo incarico è attribuito dal Presidente, previa delibera del Consiglio di Amministrazione.

3. La durata dell’incarico del Direttore Generale coincide con la scadenza del mandato del Presidente, fatta salva la possibilità di proroga non superiore a sei mesi.

4. Il compenso del Direttore Generale è stabilito dal Consiglio di Amministrazione con riferimento al contratto collettivo di comparto e del decreto legislativo n. 165/2001 e s.m.i..

5. Il direttore generale se professore o ricercatore universitario, è collocato in aspettativa ai sensi dell'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382; se ricercatore o tecnologo o dipendente di pubbliche amministrazioni è collocati in aspettativa senza assegni ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Art. 11
(Comunità scientifica di riferimento)

1. La comunità scientifica di riferimento designa un componente del Consiglio di Amministrazione, come indicato dalcomma 2 dell’art. 7, e può essere consultata in circostanze individuate dal Consiglio di Amministrazione, anche su richiesta del Consiglio Scientifico.

2. Afferiscono alla comunità scientifica di riferimento:

a) i ricercatori ed i tecnologi dell’Ente;

b) i ricercatori e i tecnologi degli enti pubblici di ricerca, i professori di I e II fascia ed i ricercatori delle università che operano in settori coerenti con quanto descritto all’art. 2 e i soggetti di equivalente livello professionale operanti in organismi di ricerca privati riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che ne facciano richiesta.

3. Gli organismi di ricerca ed i settori disciplinari coerenti con quanto descritto nell’art. 2 sono definiti nel regolamento di organizzazione e funzionamento.

4. La comunità scientifica di riferimento viene aggiornata nei sei mesi antecedenti la decadenza dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

5. Il regolamento di organizzazione e funzionamento disciplina le modalità per l’individuazione dell’elettorato attivo e passivo.

Art. 12
(Sezioni)

1. Le Sezioni sono le unità organizzative presso le quali si svolgono tutte le attività scientifiche e tecnologiche dell’Ente. Le modalità di costituzione delle Sezioni e la loro articolazione organizzativa sono definiti dal regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Ente.

2. Le Sezioni realizzano i programmi e le attività loro affidate nell’ambito del Piano Triennale o di specifici programmi di ricerca finanziati da terzi, interagendo con il sistema produttivo, con le università e le altre istituzioni di ricerca, e con gli enti locali. Esse hanno autonomia finanziaria e gestionale nei limiti definiti dal regolamento di amministrazione, contabilità e finanza dell’Ente.

3. Il coordinatore della Sezione è responsabile dell’attività, delle risorse umane e strumentali della Sezione stessa. E’ nominato dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente, su proposta del Presidente, mediante valutazioni comparative che tengano conto della qualificazione scientifica e delle caratteristiche manageriali. I coordinatori delle Sezioni durano in carica cinque anni.

4. I coordinatori delle Sezioni assicurano, attraverso regolari consultazioni, il contributo attivo del personale ad esso afferente ai processi decisionali ed al funzionamento dell’Ente.

5. I coordinatori delle Sezioni elaborano una relazione annuale sui risultati dell’attività svolta da trasmettere al Presidente.

Art. 13
(Consiglio delle Sezioni)

1. Il Consiglio delle Sezioni è costituito dai coordinatori delle Sezioni e da un componente, per ogni Sezione, eletto da tutti i dipendenti ad essa afferente. Nel caso in cui il numero delle Sezioni sia inferiore a tre è prevista l’elezione di tre componenti per ogni Sezione. Il Consiglio delle Sezioni ha il compito di facilitare la gestione e lo sviluppo unitario delle attività dell’Ente. Il Consiglio delle Sezioni:

a) coadiuva il Presidente nella formulazione della parte scientifica del Documento di Visione Strategica decennale, del Piano Triennale e relativi aggiornamenti e della relazione di aggiornamento al bilancio preventivo ed al conto consuntivo;

b) esprime un parere al Consiglio di Amministrazione sulla proposta complessiva del Piano Triennale dell’Ente e dei relativi aggiornamenti;

c) esprime parere sulle modifiche al regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Ente;

d) assicura le necessarie sinergie tra le Sezioni.

2. Il Consiglio delle Sezioni è presieduto dal coordinatore di Sezione più anziano in ruolo, che lo convoca su richiesta di almeno due coordinatori.

3. I componenti del Consiglio delle Sezioni durano in carica cinque anni. Il regolamento di organizzazione e funzionamento descrive le modalità di elezione dei componenti del Consiglio delle Sezioni.

Art. 14
(Piani di attività)

1. La Stazione Zoologica opera sulla base di un Documento decennale di Visione Strategica (DVS) e di un Piano Triennale di Attività (PTA) aggiornato annualmente. Il Piano Triennale definisce gli obiettivi, i programmi di ricerca, i risultati socio-economici attesi, nonché le correlate risorse, in coerenza con il programma nazionale per la ricerca di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204. Il Piano Triennale viene elaborato tenendo conto della libertà di ricerca scientifica nell’ambito della missione istituzionale dell’Ente e della valutazione delle attività di cui al successivo art. 15. Il Piano comprende la programmazione triennale del fabbisogno del personale, sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato.

2. Il PTA è valutato dall’Autorità vigilante, anche ai fini della identificazione e dello sviluppo degli obiettivi generali di sistema, del coordinamento dei PTA dei diversi enti di ricerca.

3. I processi di formazione dei documenti programmatici dell’Ente vengono definiti dal regolamento di organizzazione e funzionamento.

Art. 15
(Valutazione delle Attività)

1. La valutazione delle attività dei ricercatori e tecnologi e del personale di ricerca afferente all’Ente si basa sui principi previsti dalla Carta europea dei ricercatori, allegata alla raccomandazione n. 2005/251/CE della Commissione Europea dell’11 marzo 2005 e sulle metodologie e gli interventi previsti dall’ANVUR e, per quanto di competenza, dall’Organismo Indipendente di Valutazione di cui all’art. 14 e all’art. 74, comma 4, della legge 150/2009.

2. La valutazione dei ricercatori e tecnologi viene coordinata dal Consiglio Scientifico dell’Ente, eventualmente integrato da scienziati esterni da esso identificati.

Art. 16
(Entrate della Stazione Zoologica)

1. Le entrate della Stazione Zoologica sono costituite:

a) dal contributo a carico del fondo ordinario per il finanziamento degli enti pubblici di ricerca, di cui all’art. 7, commi 1 e 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, determinato sulla base delle attività previste dal Piano Triennale e dai relativi aggiornamenti annuali dell’Ente, ove approvati;

b) dai contributi per singoli progetti o interventi a carico dei fondi previsti dal programma nazionale della ricerca, ai sensi del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204;

c) dalle assegnazioni e dai contributi da parte di pubbliche amministrazioni centrali e locali e dell’Unione Europea o di altri organismi internazionali per la partecipazione a programmi e progetti o per accordi di programma;

d) da contributi assegnati alla Stazione o a singoli ricercatori da fondazioni o altre strutture private in base a specifici bandi;

e) dai contratti stipulati con terzi pubblici e privati per la fornitura di servizi;

f) dalle royalties provenienti dalla cessione di brevetti o cessione di know-how;

g) dalle attività di tipo commerciale;

h) da ogni altra eventuale entrata.

Art. 17
(Strumenti)

1. La Stazione Zoologica per lo svolgimento delle attività di cui all’art. 3 e di ogni altra attività connessa, ivi compreso l’utilizzo economico dei risultati della ricerca propria e di quella commissionata, secondo criteri e modalità determinati con il regolamento di organizzazione e funzionamento, può:

a) stipulare accordi e convenzioni;

b) partecipare o costituire consorzi, fondazioni o società con soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri, previa autorizzazione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ai sensi dell’art. 18 del decreto legislativo 4 giugno 2003, n.127 e s.m.i.;

c) partecipare a società di gestione del risparmio ai sensi del decreto legislativo n. 58/98 previa valutazione di legittimità e di merito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;

d) promuovere la costituzione di nuove imprese conferendo personale proprio, anche in costanza di rapporto, nel rispetto della normativa vigente;

e) partecipare alla costituzione ed alla conduzione anche scientifica di strutture di ricerca internazionali, in collaborazione con analoghe istituzioni scientifiche di altri Paesi;

f) commissionare attività di ricerca e studio a soggetti pubblici e privati, nazionali e internazionali, secondo le disposizioni del suo regolamento amministrativo;

g) istituire unità di ricerca per singoli progetti a tempo definito presso le università o le imprese, sulla base di specifiche convenzioni.

2. la Stazione Zoologica riferisce sui programmi, sugli obiettivi, sulle attività e sui risultati dei soggetti di cui al comma 1 in apposita sezione del piano triennale dell'Ente e dei relativi aggiornamenti.

Art. 18
(Regolamenti)

1. La Stazione Zoologica si dota del regolamento di organizzazione e funzionamento, del regolamento di amministrazione, contabilità e finanza e del regolamento del personale, nonché di altri regolamenti interni disciplinanti specifiche materie. I regolamenti di organizzazione e funzionamento, di amministrazione, contabilità e finanza e del personale sono approvati con le procedure previste dal decreto legislativo 31 dicembre 2009 n. 213.

2. Il regolamento di organizzazione e funzionamento definito al comma 3 dell’art.5:

a) descrive l’organizzazione ed il funzionamento degli organi dell’Ente e le competenze del Direttore Generale;

b) definisce le modalità di costituzione delle Sezioni;

c) definisce le procedure per la nomina dei coordinatori di Sezione;

d) definisce le modalità di funzionamento delle Sezioni, assicurando il ruolo centrale dei ricercatori ad essi addetti nella progettazione e realizzazione dell'attività di ricerca;

e) definisce le altre strutture, comprese quelle amministrative, dell’Ente;

f) definisce i processi decisionali e gestionali.

3. Il regolamento di amministrazione, contabilità e finanza:

a) definisce uno schema tipo per la redazione del bilancio preventivo e consuntivo;

b) definisce modalità che assicurino la trasparenza e l’efficacia nell’utilizzo delle risorse finanziarie per i diversi obiettivi di ricerca e per la realizzazione delle finalità istituzionali;

c) definisce modalità per l’acquisto di beni, servizi e forniture, anche in conformità alla normativa comunitaria;

d) definisce modalità per la gestione patrimoniale, economica, finanziaria e contabile interna, anche in deroga alle disposizioni sulla contabilità generale dello Stato;

e) prevede la facoltà di erogare anticipazioni nel limite del 20 per cento contrattuale, per le forniture di strumentazione scientifica e tecnologica di particolare complessità, in deroga alle disposizioni normative vigenti in materia.

4. Il regolamento del personale:

a) definisce modalità per la gestione e l’amministrazione del personale;

b) definisce le modalità di valutazione del personale;

c) stabilisce le procedure per il reclutamento del personale a tempo determinato e a tempo indeterminato.

Art. 19
(Personale)

1. Il rapporto di lavoro dei dipendenti della Stazione Zoologica è regolato ai sensi delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, agli articoli 14 e 15 della legge 24 giugno 1997, n. 196, al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, e all’articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Alle selezioni pubbliche per le assunzioni possono partecipare, se in possesso dei requisiti richiesti, anche cittadini stranieri.

2. La Stazione Zoologica, previo nulla-osta del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sulla base del parere del comitato di esperti per la politica della ricerca (CEPR), può assumere per chiamata diretta, con contratto a tempo indeterminato, nell’ambito del 3 per cento dell’organico dei ricercatori e tecnologi nei limiti delle disponibilità di bilancio, con inquadramento fino al massimo livello contrattuale del personale di ricerca definito dal Consiglio di Amministrazione, ricercatori o tecnologi italiani o stranieri dotati di altissima qualificazione scientifica negli ambiti disciplinari di riferimento, che si sono distinti per merito eccezionale ovvero che siano stati insigniti di alti riconoscimenti scientifici in ambito internazionale.

3. La Stazione Zoologica assicura il pieno rispetto delle procedure, forme, casi e modalità di relazione con le organizzazioni sindacali, ai sensi del decreto legislativo n. 165/2001 e s.m.i e della vigente contrattazione collettiva nazionale di lavoro di riferimento.

Art. 20
(Bilanci, relazioni e controlli)

1. Il bilancio di previsione annuale e pluriennale, le variazioni al bilancio decisionale e il rendiconto consuntivo annuale, inclusa la relazione dei risultati economici e gestionali conseguiti, sono inviati al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

2. La Stazione Zoologica è soggetta al controllo previsto dall'art. 3, comma 7, della legge 14 gennaio 1994, n. 20 da parte della Corte dei Conti.

Art. 21
(Disposizioni specifiche)

1. Le incompatibilità con le cariche di Presidente, componente del Consiglio di Amministrazione, e del Consiglio Scientifico, di presidente e componente del Collegio dei Revisori dei Conti e di Direttore Generale sono disciplinate dal regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Ente. Il Presidente, il Direttore Generale, i componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Consiglio Scientifico non possono essere amministratori o dipendenti di società che partecipano a programmi di ricerca cui è interessata la Stazione Zoologica.

2. Le indennità di carica del Presidente, dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e il gettone di presenza dei componenti del Consiglio Scientifico, sono determinati con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

3. Dalle disposizioni dello statuto non si producono nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, e la Stazione Zoologica provvede e si impegna ad assicurare la piena conformità, presente e futura, alle disposizioni normative in materia di contenimento della spesa pubblica, nonché in materia di contenimento e riduzione degli organici del personale, fatte salve le deroghe o eccezioni espressamente previste da particolari disposizioni di legge.

Art. 22
(Rappresentanza e difesa in giudizio)

1. Per le controversie su materie per le quali il Presidente agisce nella qualità di organo decentrato dell’Amministrazione statale, la rappresentanza e la difesa sono assunte dall’Avvocatura dello Stato, in via organica ed esclusiva, eccettuati i casi di conflitto di interessi con lo Stato o con gli enti il cui patrocinio risulti demandato alla stessa Avvocatura.

2. Salve le ipotesi di conflitto, qualora la Stazione Zoologica nelle controversie su materie di cui al precedente comma intenda in casi speciali non avvalersi dell’Avvocatura dello Stato, dovrà adottare apposita motivata delibera.

3. Per le controversie su materie non comprese tra quelle di cui al comma l, la rappresentanza e la difesa della Stazione Zoologica sono affidate, discrezionalmente, all’Avvocatura dello Stato oppure a legali di libero foro.

Art. 23
(Norme transitorie)

1. In sede di prima attuazione del presente statuto la formulazione e deliberazione dei regolamenti di organizzazione e funzionamento, di amministrazione, contabilità e finanza e del personale è attribuita al Consiglio di Amministrazione in carica integrato da cinque esperti ai sensi dell’art.3 comma 3 e dell’art.18 comma 2 del decreto legislativo 213/2009.

2. Fino all’approvazione dei suddetti regolamenti e dei disciplinari in esso previsti risultano vigenti i regolamenti ed i provvedimenti assunti secondo il previgente regolamento in quanto compatibili e non abrogati.

3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente statuto il Presidente ed i componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Ente rimangono in carica fino al completamento delle procedure di nomina ai sensi dell’art. 18 comma 2 del decreto legislativo 213/2009. Il Collegio dei Revisori nominato, secondo il previgente statuto, esercita la propria funzione fino all’insediamento del nuovo Collegio dei Revisori della Stazione Zoologica, nominato con le modalità dell’art. 9. Il Direttore Generale in carica all’entrata in vigore del presente statuto termina il suo mandato alla scadenza naturale del vigente contratto.

4. Entro dieci giorni dall’entrata in vigore dello statuto, la Stazione Zoologica emana un invito per candidature ad afferire alla propria comunità scientifica di riferimento, avendo cura di darne ampia diffusione. Decorsi venti giorni solari e continuativi, l’elenco delle candidature, utili a definire l’elettorato attivo e passivo del rappresentante in seno al Consiglio di Amministrazione, viene approvato dal Presidente dell’Ente. In sede di prima attuazione, gli organismi di ricerca ed i settori disciplinari di cui all’art 11 comma 3 sono definiti nella tabella allegata al presente statuto. In sede di prima attuazione l’elettorato passivo è composto dai ricercatori e dai tecnologi di I e II livello degli enti pubblici di ricerca e dai professori di I e II fascia afferenti agli organismi di ricerca ed ai settori disciplinari definiti nella suddetta tabella. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore dello statuto vengono eseguite le consultazioni, anche per via telematica, dell’elettorato attivo, in modo da individuare il rappresentante della comunità scientifica in seno al Consiglio di Amministrazione.

Art. 24
(Entrata in vigore)

Il presente statuto entra in vigore dal primo giorno del mese successivo a quello della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Tabella allegata a Statuto Stazione Zoologica

Settori disciplinari e Organismi di Ricerca che operano in settori coerenti con le finalità della Stazione Zoologica

Aree CUN

Area 02 Scienze Fisiche – Tutti i Settori disciplinari

Area 03 Scienze Chimiche – Tutti i Settori disciplinari

Area 04 Scienze della Terra – Tutti i Settori disciplinari

Area 05 Scienze Biologiche – Tutti i Settori disciplinari

Area 06 Scienze Mediche – Tutti i Settori disciplinari

Area 07 Scienze Agrarie e Veterinarie – Tutti i Settori disciplinari

Area 08 Ingegneria Civile e Architettura – Settori disciplinari:
ICAR/01, ICAR/02, ICAR/03, ICAR/05, ICAR/06, ICAR/07

Area 09 Ingegneria Industriale e dell’Informazione – Settori disciplinari:
ING-IND/01, ING-IND/02, ING-IND/06, ING-IND/07, ING-IND/08, ING-IND/09, ING-IND/11, ING-IND/22, ING-IND/24, ING-IND/25, ING-IND/29, ING-IND/30, ING-IND/34, ING-INF/05, ING-INF/06

Organismi di Ricerca

1. AREA RICERCA TRIESTE

2. C.N.R. - Dipartimento Terra e Ambiente

3. C.N.R. Dipartimento Agroalimentare

4. C.N.R. Dipartimento Medicina

5. C.N.R. Dipartimento Scienze della Vita

6. C.N.R. Dipartimento Progettazione Molecolare

7. C.R.A. - CONSIGLIO PER LA RICERCA E LA SPERIMENTAZIONE IN AGRICOLTURA

8. E.N.E.A. - AGENZIA NAZIONALE PER LE NUOVE TECNOLOGIE, L'ENERGIA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE

9. I.N.G.V. - ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA

10. I.N.R.A.N. - ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA PER GLI ALIMENTI E LA NUTRIZIONE

11. I.S.P.R.A. - ISTITUTO SUPERIORE PER LA PROTEZIONE E LA RICERCA SULL'AMBIENTE

12. I.S.S. - ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'

13. O.G.S. - ISTITUTO NAZIONALE DI OCEANOGRAFIA E DI GEOFISICA SPERIMENTALE

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