6 maggio ore 17:00 presso il museo DaDoM
Gli animali velenosi possono ispirare terrore o repulsione, ma anche curiosità e meraviglia per i loro incredibili adattamenti, che si sono rivelati risorse preziose per lo sviluppo di applicazioni farmacologiche e biotecnologiche.
Ma cosa modula il nostro stato soggettivo nella relazione con il mondo che vive, che pulsa, che muore? Ne parliamo con Elena Gagliasso nel corso nel prossimo appuntamento della mostra Veleni d’aMare, organizzato in collaborazione con Fondazione Dohrn e Amici dell’Acquario.
La Professoressa Elena Gagliasso, Epistemologa e Filosofa della Scienza e delle Scienze del vivente presso Sapienza Università di Roma, è una pensatrice internazionalmente nota in metodologia e storia della biologia moderna, eco-evoluzionismo, scienze e politiche dell’ambiente, e relazioni scienza-società. Autrice di più di 300 articoli e diversi volumi, nella sua ricerca integra biologia evoluzionistica e pensiero ecologico.
La professoressa Gagliasso affronterà il tema di come i nostri stati percettivi e immaginativi siano alla radice dell’atteggiamento di compartecipazione o di ripulsa con il resto dei viventi: per Charles Darwin ‘fratelli’.
Siamo tutti ‘creature di un unico mondo’ ma biofobie e biofilie scorrono in forme molto differenti tra le persone e le culture. Insieme alla professoressa Gagliasso, esploreremo sia le biofobie specifiche nei confronti di particolari organismi che il sentimento diffuso di ripulsa rispetto al vivente, esaminandone origini e implicazioni. Discuteremo anche di biofilia come stato di compartecipazione e condivisione del mondo con molti organismi e del suo legame con la meraviglia. È la pratica viva della meraviglia che permette di riconoscerela propria appartenenza al resto della natura vivente e, come ricordava Rachel Carson, ‘può durare in eterno’.










